Cessione del Quinto con Cassa Integrazione
Cosa fare in caso di Cessione del Quinto con Cassa Integrazione
La cessione del quinto con cassa integrazione avviene quando è in atto la cassa integrazione guadagni (CIG) che consistente in una prestazione economica, erogata dall’INPS o dall’INPGI, in favore dei lavoratori sospesi dall’obbligo di eseguire la prestazione lavorativa o che lavorino a orario ridotto. È distinta tra ordinaria (con risorse della stessa INPS o dello stesso INPGI) e straordinaria (CIGS, con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).
La ratio legis è quella di venire incontro alle aziende che si trovino in momentanea difficoltà, sgravandole in parte dei costi della manodopera temporaneamente non utilizzata.
Il prestito con trattenuta in busta paga solitamente viene concessa ai lavoratori di aziende che godono di ” buona salute”, cioè sono considerate solide dal mondo bancario. Questo in quanto la rata viene trattenuta dalla busta paga e sarà l’azienda a versare l’importo alla banca o società finanziaria.
L’approvazione del prestito in caso di cassa integrazione può avvenire solo in due casi, vediamo quando è possibile far tale tipo di richiesta:
Se in azienda è in atto la cassa integrazione è possibile concedere il finanziamento di 1/5 solo se:
- la cassa integrazione non supera le 40 ore mensili.
- la cassa integrazione è Ordinaria e non straordinaria.
Questo vale sia per la richiesta che per il rinnovo del prestito
Se, invece, il finanziamento è in corso e l’azienda usufruisce della cassa integrazione vista la riduzione dello stipendio il dipendente se vuole può chiedere la Sospensione della rata o la Riduzione della rata.
Per richiedere la sospensione della rata del prestito il motivo può essere anche diverso dalla cassa integrazione, la cosa importante è che ci sia la riduzione dello stipendio.
Lo stesso vale per la riduzione della rata ma in questo caso è possibile solo se c’è una diminuzione dello stipendio di almeno 1/3 dello stesso.
In ogni caso va detto che la richiesta o il rinnovo del prestito con cassa integrazione non sempre va a buon fine in quanto la richiesta deve essere vagliata approfonditamente per stabilire se l’azienda per cui si lavora è, nonostante la casa integrazione, solida ed in grado di pagare le rate per conto dei propri dipendenti.
