Prestito tra privati con bonifico: come fare

Trattandosi di una situazione piuttosto comune e diffusa, è possibile che ti sia chiesto almeno una volta in che modo si possa gestire un prestito tra privati, come i prestiti tra familiari, e in che modo la legge lo regolamenti.

D’altronde, sappiamo tutti molto bene quanto sia frequente che si conceda a un parente o a un amico una piccola somma di denaro, come i prestiti tra coniugi o i prestiti tra conviventi e coppie di fatto, con l’accordo di restituirla entro una data prefissata.

Si tratta, quella di cui sopra, di una buona mossa per poter dare il giusto aiuto a una persona cara in difficoltà economiche o, di contro, per poter ottenere per vie extra bancarie degli importi di denaro che possono essere utili per poter risolvere qualche problemino.

Ma come si fa un prestito tra privati con bonifico? E il bonifico è il giusto strumento da usare per poter trasferire delle somme di denaro?

Come fare un prestito tra privati

Cominciamo con il sostenere che tutte le volte in cui tu presti o ricevi una somma di denaro con privati, stai concludendo un vero e proprio contratto anche se questo accordo avviene oralmente e, dunque, non c’è una forma scritta.

Prestiti tra privati

Naturalmente, il fatto che la forma scritta non sia richiesta come obbligatoria, non significa affatto che non sia comunque caldamente consigliata!

Quando infatti c’è uno scambio di denaro tra due persone, la forma scritta come la scrittura privata può risolvere numerosi problemi che invece potrebbero aggravarsi con la forma orale.

Pensa, ad esempio, alla forma del prestito nel caso in cui il debitore non voglia più restituire quanto dovuto e neghi vi sia stato un vero e proprio finanziamento. Oppure pensa a quando potresti essere chiamato a dimostrare all’Agenzia delle Entrate quale sia stato lo scopo per cui è avvenuto il prestito.

Prestito tra privati con o senza interessi

Il consiglio di cui sopra è ancora più valido se il prestito tra privati prevede il pagamento di interessi.

Ricordiamo infatti che il prestito personale può essere gratuito se il debitore si impegna a restituire solamente il capitale che è stato inizialmente erogato, e può essere oneroso se invece il debitore si impegna a restituire oltre al capitale anche gli interessi.

Tieni anche in considerazione che il valore degli interessi può essere liberamente concordato tra e te il debitore, o creditore, e che l’unico limite che dovrai tenere sotto controllo è rappresentato dalla necessità di non prevedere un tasso superiore alla soglia dell’usura che viene stabilita per legge.

Causale del prestito tra privati con bonifico

Il bonifico bancario è sicuramente uno strumento particolarmente adeguato per poter sostenere la possibilità di poter effettuare dei prestiti tra privati. Si tratta infatti di uno strumento che permetterà di tracciare gli spostamenti di denaro e ricostruirli con facilità, qualora ne occorra il caso.

Prestiti tra privati

Il nostro suggerimento è dunque quello di usarlo quando sarà il caso di fare o ricevere un prestito tra privati, avendo altresì cura di indicare nella causale dello stesso tutti i dati che vi consentiranno di ottenere una migliore trasparenza.

In particolare, nel caso in cui il pagamento avvenga con bonifico bancario, potrebbe essere utile usare la causale “prestito fruttifero” nel caso in cui il trasferimento di denaro avvenga dietro restituzione con interesse, o “prestito non fruttifero” nel caso in cui il trasferimento di denaro avvenga dietro restituzione senza interessi.

Prestito tra privati senza interesse

Se nel prestito tra privati non è previsto il pagamento degli interessi, è molto probabile che la persona che lo concede abbia come obiettivo quello di aiutare il soggetto beneficiario in un momento di difficoltà economica.

Ad ogni modo, nonostante le parti abbiano tutte le migliori intenzioni, è sempre opportuno tenere traccia dello spostamento di denaro al fine di non andare incontro a eventuali problemi nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate si trovi nelle condizioni di dover effettuare apposite verifiche.

In questi scenari, infatti, dovrai sempre giustificare l’operazione agli occhi del Fisco nella maniera più chiara, puntuale e trasparente, in maniera tale da dimostrare che dietro questa operazione di trasferimento di denaro non vi sia la volontà di celare qualche operazione imponibile.

Proprio per questo motivo, e proprio in seguito a quanto abbiamo già avuto modo di ricordarti nelle righe che precedono, diventa opportuno effettuare il prestito tra privati usando una corretta causale del bonifico, e avvalendosi di una scrittura privata che possa attestare l’esistenza del prestito tra le due persone.

Scrittura per prestiti tra privati

Nel momento in cui si effettuano delle spese per beni di valore rilevante, il fisco può confrontare il prezzo di tali beni con il reddito dell’acquirente. Nel caso in cui il tenore di vita dell’acquirente sia incompatibile con le spese effettuate, possono scattare controlli e accertamenti fiscali.

Naturalmente, in questi casi per potersi difendere il contribuente non potrà limitarsi ad affermare che i soldi che hanno coperto tali spese gli sono stati “regalati” da qualche parente o amico, ma dovrà altresì provarlo.

Prestiti tra privati

Proprio per questo motivo è sempre fortemente consigliabile fare in modo che la donazione o il prestito risulti da una forma scritta come la scrittura privata con data certa: in questo modo si riuscirà a dimostrare facilmente la provenienza dei soldi, e dimostrare le proprie ragioni con il Fisco.

Peraltro, la scrittura privata tornerà molto utile anche nei confronti di quelle persone che prestano denaro a titolo gratuito. L’Agenzia delle Entrate potrebbe infatti presumere che il prestito tra privati fosse a titolo oneroso, e potrebbe pertanto volere delle tasse sugli interessi maturati.

Per quanto infine riguarda la data certa, potrai attribuirla in diverse modalità. Potrai ad esempio registrare la scrittura privata presso l’Agenzia delle Entrate, applicare la data certa presso un ufficio postale in autoprestazione, effettuare uno scambio di corrispondenza con raccomandata a.r., o ancora ricorrere alla firma elettronica.

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