Cessione del Quinto Rifiutata

Cessione del quinto rifiutata e non sai cosa fare? Scopri come riuscire ad ottenere il finanziamento, anche quando la banca o la società finanziaria ti ha respinto la domanda.

Ma quali sono i motivi per la quale ti hanno respinto il finanziamento? Oltre ad elencarteli, ti spiegherò anche come poter rinegoziare la cessione del quinto per avere un’ulteriore possibilità.

Cessione del Quinto Rifiutata

Cessione del quinto rifiutata: quali sono i principali motivi?

Prima di poter ipotizzare una eventuale soluzione, è necessario sottolineare i possibili motivi della respinta. Ti ricordo che la cessione del quinto è ideale ai dipendenti privati e statali (esclusi i liberi professionisti).

Tra le principali cause della non accettazione, c’è il problema legato all’assicurazione sulla vita. Il tuo medico di famiglia dovrà compilare un questionario che sarà consegnato dall’ente assicuratrice.

In esso ci saranno delle domande inerenti al tuo stato di salute, qualora non andassero bene per l’ente di riferimento, allora la tua domanda per la cessione del quinto non potrà essere accolta.

Un altro fattore che influisce molto sull’accettazione o meno del prestito mediante cessione del quinto per dipendenti riguarda l’assicurazione obbligatoria del rischio di impiego.

Più l’azienda per la quale lavori avrà una stabilità finanziaria maggiore, più le possibilità di erogarti le liquidità aumenteranno. Ma l’ente assicuratrice potrebbe anche non essere d’accordo sulla sua forma giuridica o sul mercato per la quale opera la società per cui lavori.

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Altri fattori determinanti potrebbero essere:

  • Stipendio mensile basso;
  • Numero di impiegati dell’azienda per la quale lavori inferiore a 16;
  • TFR non sufficiente o non accantonato in azienda;
  • Valutato come cattivo pagatore o protestato;

La soluzione migliore sarebbe quella di trovare una grossa società per cui farsi assumere, che abbia oltre i 16 dipendenti ed evitare una cooperativa, snc, sas o ditte individuali.

Un’altra caratteristica importante è riuscire a far maturare un buon TFR, e che lo stesso sia accantonato in azienda e non in altri istituti o fondi pensionistici. Anche perché ti potrà servire per l’eventuale rinnovo della cessione del quinto.

Conclusione

Hai ulteriori domande al riguardo? Se rientri tra uno dei seguenti motivi, cerca di risolverli con una delle proposte che ti ho fatto.

Per qualsiasi cosa, commenta pure l’articolo e sarò lieto di poterti aiutare.

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