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Di seguito avrai la possibilità di vedere una guida aggiornata a gennaio 2018 che abbiamo realizzato inglobando diversi dati per prestiti anche a protestati.

Siamo qui disponibili a rispondere alle tue domande. Leggi tutto e se necessario contattaci con un commento ti risponderemo in brevissimo tempo!

Effettuare la ricerca di un prestito per protestati molto frequentemente si evolve in un tipo di ricerca interminabile e tortuosa, che non permette agli utenti che hanno ricevuto un protesto di poter arrivare alla quantità di denaro desiderato per poter soddisfare le proprie necessità professionali e private.

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Identica situazione per quanto concerne i prestiti anche per cattivi pagatori. Per cattivi pagatori si intendono i clienti indesiderati e segnalati nelle banche dati in quanto non hanno effettuato dei pagamenti di un finanziamento in corso o in passato,  o li hanno effettuati in ritardo. Tuttavia, anche in caso di protesto o di stato cattivi pagatori, nel 2018 potrai ottenere un finanziamento, procedi nella lettura per reperire le informazioni che ti permetteranno di ottenere quanto ti occorre.

Cosa sono i prestiti a protestati

I prestiti a protestati sono cosi come indica la frase stessa dei crediti riconosciuti a  coloro che hanno ricevuto un protesto.

Cosa è un protesto

Il protesto è l’accertamento pubblico da parte di un notaio o di un ufficiale giudiziario del mancato pagamento di una cambiale o di un assegno ed anche della mancata accettazione di una cambiale o di un altro titolo di credito. Appunto per questo in caso di sottoscrizione di una cambiale o l’emissione di un assegno che non viene coperto correttamente ed in caso di opposizione alla richiesta di pagamento da parte del pubblico ufficiale, la conseguenza sarà l’iscrizione nel registro informatico dei protesti; tale iscrizione comporterà una sequenza di provvedimenti che di seguito analizzeremo.

Cosa succede se subisci un protesto

In caso di protesto, ci si ritrova in una serie di ripercussioni spiacevoli. Una prima sezione di queste ripercussioni è di natura “civile”, con l’addebito degli interessi di mora, il possibile pignoramento dei beni da parte del creditore, ed altro.
Altra problematica in caso di mancato pagamento,quindi di protesto potrebbe essere ricevere una sanzione amministrativa che prevede dei costi molto alti;  per ovviare al pagamento della sanzione è necessario pagare l’assegno entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell’assegno.

Nel caso di mancato pagamento, i dati dell’utente saranno immessi nell’archivio informatizzato degli assegni e delle carte, con l’ordine di non emettere assegni per un tempo di sei mesi.

Infine l’informazione del protesto sarà anche inserito nelle banche dati ove i creditori verificano l’affidabilità economico-finanziaria di un soggetto che richiede un finanziamento.

Chi può richiedere un prestito come protestato

Quanto espresso qui sopra, potrebbe chiaramente far pensare che avendo subito un protesto risulterà particolarmente improbabile riuscire a riscuotere un prestito personale con un procedimento “classico”. Ugualmente in caso di prestiti per cattivi pagatori.

Attenzione però a non convincersi per quanto scritto che non vi è alcuna probabilità di riuscire a riscuotere un prestito dalle finanziarie o dalle banche; anche se con delle particolarità in questo tipo di situazione, i prestiti a protestati sono frequentemente un caso tangibile dove la cessione del quinto dello stipendio o della pensione assume concretezza.

Caratteristiche dei prestiti per protestati

La corretta introduzione fatta qui sopra, ci consente di identificare i migliori prestiti a protestati o cattivi pagatori. Coloro che hanno difficoltà di ottenere nuovo credito per altri debiti o per problemi avuti in passato, possono soddisfare la loro richiesta di finanziamento sfruttando la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Approfondiamo l’argomento

Cosa è la cessione del quinto per protestati

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è un particolare tipo di prestito personale previsto in Italia, da estinguersi con la trattenuta di una quota dello stipendio pari al quinto dell’ammontare dello stesso valutato al netto di ritenute.

La spiegazione sopra indicata potrebbe essere poco chiara e poco chiarificatrice, proseguiremo quindi la spiegazione, dettagliando le peculiarità e ciò che accade in caso di cessione del quinto.

Iniziamo con il capire meglio come si debba procedere per effettuare la richiesta di un finanziamento della cessione del quinto; questo sarà vantaggioso per verificare le principali qualità di questo tipo di prodotto.

  1. Richiesta del prestito: In caso di protesto, ma di necessità di ricevere in prestito dei soldi non ci si deve demoralizzare si tratta di una situazione comune a più persone risolvibile rivolgendosi alle banche o alle società finanziarie che offrono la cessione del quinto, soluzione valida per risolvere la problematica. cosa fare? sarà necessario  compilare dei moduli, allegare il codice fiscale e il documento d’identità valido e l’ultimo documento di reddito (ultima busta paga per i lavoratori dipendenti, cedolino della pensione o accredito della pensione in c/c per i pensionati) e consegnare il tutto in banca.
  2. Calcolo cessione del quinto: la banca inizierà ad occuparsi della pratica di finanziamento avviando il  suo processo di “istruttoria”.  il processo di istruttoria consiste nel chiedere al datore di lavoro del richiedente il certificato di stipendio o all’ente previdenziale, la quota cedibile pertanto richiederà la quota corrispondente  al quinto della retribuzione netta percepita. un esempio semplice potrebbe essere:  stipendio di 1.000 euro, ma su questo viene già applicata un’altra cessione che  impegna per 100 euro al mese, l’importo cedibile o il quinto cedibile non sarà più di 200 euro (1.000 diviso 5), ma a 100 euro (1.000 diviso 5 = 200 euro; 200 – 100 = 100 euro). Ricevuta tale documentazione la banca potrà procedere con il proprio processo istruttorio, dando conferma della possibilità di procedere.
  3. Accordi con datore di lavoro ed ente previdenziale: oltrepassato lo step del punto 2, la banca comunicherà al datore di lavoro o all’ente previdenziale la somma da trattenere sulla busta paga o sul tuo cedolino pensione. Ogni mese, il datore di lavoro o l’ente previdenziale (es. l’Inps) decurterà la cifra pattuita dallo stipendio o la pensione. La decurtazione trattenuta il datore di lavoro o l’ente la verserà alla banca finanziatrice, a titolo di pagamento della rata del finanziamento.

Lo svolgimento di questa pratica sopra descritta potrebbe apparire prolungato e difficoltoso, ma non è assolutamente cosi, infatti si potrebbe concludere in pochissimi giorni con l’aiuto di collegamenti telematici e agevolazioni concordate. In breve tempo senza infinite e difficoltose attese si avrà la possibilità di ottenere la cifra pattuita .

Esistono varie tipologie di prestiti a protestati ma prima di vederle è preferibile sottolineare le fondamentali  caratteristiche di questa tipologia di prestito, consentendo di appurare in cosa si differenzia da un prestito classico.

Vediamole insieme:

  • Importo massimo ottenibile: si tratta della somma massima di finanziamento mensile ottenibile, che scaturisce dal calcolo di un quinto dello stipendio o della pensione al netto. Pertanto non sarà possibile avere un debito di un valore maggiore al 20% del netto dello stipendio/pensione; ciò è sicuramente un limite più rigido rispetto altri prodotti, ma la cessione del quinto ha come peculiarità importante la durata di rimborso che può protrarre fino a 120 mesi (10 anni)
  • Partecipazione del datore di lavoro o dell’ente previdenziale: usufruendo di questa forma di prestito, nonostante spesso sia poco gradito dall’utente, l’ azienda o l’ente previdenziale è a conoscenza dello stato di debitore del dipendente o del pensionato ma attenzione avranno l’obbligo di adempiere alla necessaria segretezza. La collaborazione ed il contributo della società e dell’ente sono la base indispensabile dal momento che si assumono la responsabilità e l’obbligo di trattenere l’importo da versare alla banca o all’ente  Per poter erogare prestiti a protestati o cattivi pagatori si necessita di garanzie e in questo caso la garanzia è la società\l’ente, pertanto la loro partecipazione è fondamentale.
  • Tasso e altre condizioni: grazie alle ottime garanzie le cessioni del quinto dello stipendio o della pensione vengono erogate con tassi e condizioni particolarmente vantaggiosi. Infatti la banca o l’ente hanno la possibilità di recuperare il credito senza rischi di inadempimento (mancato pagamento), essendo la società una valida garanzia.
  • Assicurazione: ulteriore forma di tutela per la banca o ente finanziario che ha erogato il prestito con la formula cessione del quinto è l’assicurazione che prevede la tutela in caso di disoccupazione o di morte prematura. In definitiva la banca ha davvero tutto ciò che le serve per erogare senza remore a protestati o cattivi pagatori.

Dipendenti pubblici

Valuteremo adesso per concludere di capire le basi fondamentali dei prestiti a protestati per mezzo della cessione del quinto dello stipendio. Per iniziare presenteremo la più frequente, ovvero la cessione dello stipendio dei dipendenti pubblici: dipendenti di amministrazioni ed enti pubblici come regioni, province, comuni, società pubbliche, scuole, dipendenti ministeriali, forze dell’ordine e tanti altri ancora, i quali hanno la possibilità di sfruttare questo prodotto al massimo delle potenzialità.

I dipendenti pubblici, dalle banche e dagli enti finanziari sono classificati “dipendenti di categoria forte” in quanto lavorando per lo Stato il rischio di fallimento e licenziamento è quasi nullo. Essendo dipendenti pubblici sarà possibile ottenere la cessione del quinto dello stipendio senza l’ipotesi dell’assicurazione contro la perdita del tuo posto di lavoro

Dipendenti privati

Nel caso di cessioni del quinto dello stipendio a dipendenti privati le banche saranno disponibili nel mettere a disposizione la somma con facilità.

Anche se in questa casistica, l’utente protestato che lavora per conto di una piccola impresa, è esposto al rischio di licenziamento o di vivere una possibile crisi economica aziendale; rischi che nel caso di dipendente pubblico non cè.

Ovviamente, ci sono forme distinte, infatti la banca può porsi difronte l’utente finale in maniera diversa valutando se dipendente di un’impresa grande (quindi miglior trattamento) o di un’impresa di piccola dimensione.

Pensionati

Ed eccoci al termine di questo articolo dove per concludere vogliamo scrivere dei prestiti per protestati con cessione del quinto della pensione. La banca in questo caso avrà davanti a se un tipo di richiesta molto valida, infatti in questo caso sarà possibile erogare la cifra desiderata dal cliente pensionato con tranquillità, recuèperando il credito con trattenute nel cedolino della pensione.

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Prestiti a protestati senza busta paga   http://www.prestitiadipendenti.eu/prestiti-a-protestati/

Marco Germanò

Esperto del mondo creditizio, con oltre 10 anni di esperienza come promotore finanziario nell'ambito dei prestiti personali con cessione del quinto. Attualmente mi occupo di Web Marketing focalizzato agli istituti di credito e società intermediarie che forniscono prestiti e finanziamenti ai privati. Oltre alla mia attività di consulenza alle imprese, ho fondato PrestitiaDipendenti.eu e co-fondato il Magazine Prestitimag.it, nato con lo scopo di aiutare le persone a capirci di più nel mondo complicato dei prestiti specialmente per quanto riguarda prestiti personali e cessione del quinto.

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